II Corso di Alpinismo giovanile (2010)

Domenica 16 maggio 2010

 

Liguria - Savona (l'entroterra di Noli e Spotorno)


Località di partenza:
Voze (Savona)

Dislivello in salita: m 350

Difficoltà: Escursionistico

Epoca consigliata: tutto l’anno (meglio evitare la stagione calda)

Accesso stradale: da Cuneo si raggiunge l’autostrada Torino-Savona nei pressi di Mondovì e la si segue per 62 km superando Savona e imboccando l’uscita per Spotorno, a cui si perviene sulla SP 8. All’estremità Sud dell’abitato si svolta a destra sulla SP 45 che sale per 3 km fino a Voze (km 103 da Cuneo).
 

Nell’entroterra di Noli e Spotorno sono possibiIi molte escursioni, transitando per le fasce coltivate a ulivo e sorrette da muri a secco, nella profumata macchia mediterranea, tra siepi di rosmarino, ginepro e lentisco, agavi gigantesche, pinete di pini d’Aleppo, marittimi e lecci: probabilmente ciò che rimane dell’ambiente boschivo originario dell’antica Liguria. L’interesse della zona è però anche di tipo storico, in particolare per quel che riguarda l’origine medievale di Noli, raccolta nell’insenatura fra Punta del Vescovado a Nord e Punta di Capo Noli a Sud. Nel 1192 la città riscattò dal marchese Enrico II del Carretto, feudatario del territorio, i diritti di attracco e della pesca, e di amministrare la giustizia in modo autonomo: ciò le consentì di svolgere per secoli un’attività marittimo-commerciale indipendente, proprio come le Repubbliche marinare (che però Noli non divenne mai perché non batteva moneta propria e non aveva possedimenti in Oriente). Testimonianza del glorioso passato è il castello, il monumento difensivo meglio conservato della Liguria, e i ruderi della cinta muraria e delle torri, superstiti delle ben 72 che vantava in passato.
 

L’itinerario ha inizio a Voze, che sorge a m 239 nell’entroterra, sul crinale divisorio fra i bacini idrografici di Spotorno e Noli. Poco oltre l’abitato si abbandona la provinciale per imboccare una carrareccia che si dirige verso Sud attraversando il bosco del Perasso e raggiungendo la località Terre Rosse, dove sono stati rinvenuti reperti che testimoniano la presenza nella zona di insediamenti dell’Homo Erectus. La salita prosegue fino al Bric dei Crovi (m 385), dove nell’ultimo conflitto mondiale era installata una potente batteria di cannoni a difesa del golfo di Genova. Procedendo verso Sud-Est si raggiunge la regione Ronchetti da cui si scende in direzione di Varigotti fino a monte della chiesa di San Lorenzo Vecchio (m 45), posta su un dirupo che domina la baia oggi detta dei Saraceni, dove sorgeva l’antico porto del Marchesato di Finale. Volgendo ora verso Nord-Est si riprende a salire fino alla Torre delle Streghe (m 232), antica torre di sorveglianza con vista sugli strapiombi del Capo Noli, e si perviene quindi in località il Semaforo (m 276, zona militare), sul Monte di Capo Noli. Nuovamente in discesa verso Nord si raggiunge infine Noli.

 

 

Ultimo aggiornamento (Mercoledì 16 Giugno 2010 13:45)