II° Corso di alpinismo giovanile (2010)

Sabato 26 giugno e Domenica 27 giugno 2010

L'altopiano della Gardetta (Valle Maira)

alpinismo_giov_logo.jpg

Località di Partenza: Colle del Preit di Canosio

Accesso stradale: da Cuneo si raggiunge Dronero (20 km) e si segue la SP 422 della valle Maira fino a Ponte  Marmora (km 26 da Dronero): qui si svolta a sinistra risalendo il vallone di Marmora. Superate due gallerie paravalanghe, la strada si biforca: si va a destra attraversando le borgate di Canosio e Preit, da cui si prosegue fino al colle del Preit (14 km da Ponte Marmora).


La zona della Gardetta, vasta prateria d’alta quota compresa fra i 2000 e i 2500 m, fa parte del sistema di altopiani Gardetta-Margherina-Bandia e dal 2001 è annoverata fra le località Patrimonio Geologico Italiano. Si tratta infatti di un’area di terreni calcarei risalenti all’era Mesozoica, formatisi per depositi marini fra 225 e 65 milioni di anni fa, caratterizzata da grandiose conche chiuse separate da gradini rocciosi, con doline e inghiottitoi in cui le rocce calcaree e dolomitiche formano imponenti rilievi e vette con pareti verticali, guglie e dirupi (Oronaye, Rocca Brancia, Oserot, Rocca la Meja).
Gli altopiani Gardetta. Margherina e Bandia sono poi un importante nodo di collegamento fra le valli Stura, Grana e Maira, attraverso una serie di valichi percorsi da sentieri e rotabili ex militari. Con la valle Stura, verso Sud, comunicano il colle Valcavera (m 2416, dà accesso al vallone dell’Arma di Demonte), il colle Cologna (m 2394) e Salsas Blancias (m 2447, immettono verso Pietraporzio), il colle di Rocca Brancia (m 2620, da cui si scende a Bersezio), i colli di Servagno (m 2588) e Bernoir (m 2537), che consentono di raggiungere Prinardo. Con la valle Maira, verso Nord, comunicano il passo della Gardetta (m 2437, immette nel vallone di Unerzio), il colle del Preit (m 2083, che comunica col vallone omonimo), i colli del Mulo (m 2527) e il colle di Esischie (m 2370, immettono nel vallone di Marmora). Con la valle Grana, verso Est, comunica il colle di Fauniera (m 2480), da cui si scende a Castelmagno. Infine, il toponimo Gardetta conferma che la zona è un ottimo punto di osservazione. Proprio per questo nei secoli ha rivestito una notevole importanza strategica, come attestato dalle numerose opere fortificate presenti su tutti i versanti. I lavori di fortificazione iniziarono nel Settecento con la campagna dei Gallo-Ispani contro gli Austro-Piemontesi, per proteggere lo sbarramento delle Barricate in valle Stura, continuarono poi fino al secondo conflitto mondiale, quando l’area entrò a far parte della linea fortificata nota come Vallo Alpino, che collegava i siti di maggiore importanza strategica con una serie di strade militari.

 

Ultimo aggiornamento (Mercoledì 07 Luglio 2010 09:54)