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Contrafforti di Lausa Bruna (Nodo del Lausfer)

Parete E – S/E, via "2 di cuori", Gianluca Bergese, Pierpaolo Civalleri e Valter Dellerba nell’autunno 2002.

Sviluppo: 310 m

Difficoltà: D+ (6a max., 5c obbl.)

Avvicinamento

Da Pratolungo di Vinadio si segue la strada per il santuario di S.Anna fin dove si incontra la fontana grande; proseguendo ancora brevemente si transita sul ponte che supera il rio e si parcheggia l’auto (piccolo spiazzo a sx.). Dal ponte parte un sentierino pianeggiante che si dirige verso un paio di vecchie baite; poco prima di giungervi, la traccia inizia a salire lungo la pietraia frontale ove è posta la struttura, facilmente individuabile per la caratteristica "pera" sul quale si snodano già altri itinerari di Paolo Cavallo (Alpidoc n. 7-11). L’attacco è posto al di sopra e a sx. della pera sopraccitata, proseguendo lungo la traccia che conduce a Open your mind la via lunga del settore, 20 m circa al di sotto e più in basso (chiodo con cordone e spit visibili, 25 minuti).

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Salita

L1) salire lo speroncino abbattuto fin sotto all’evidente diedro posto di fronte, quindi piegare a sx lungo una breve rampa che conduce ad un terrazzo erboso; seguire la placca chiara a dx sul filo di spigolo ed uscire su un ripiano che con percorso quasi orizzontale a dx. conduce alla sosta presso un grosso albero (4b, 5a, 5c, 4b , 7spit + cordone di sosta, 50 m).

L2) con andamento verso dx., seguire la placca, quindi traversare sotto un cespuglio portandosi sull’altra placca bella e compatta e seguirla con percorso diretto sino al suo termine ove è posta la sosta (4a, 4c, 3c, 5 spit + 2 di sosta, 50 m).

L3) traversare facilmente a sx. lungo la comoda cengia doppiando il muretto di fronte alla sosta (poco prima del canale utilizzato in discesa); visibili a dx. sulla placca gli spit (ometto in pietra e cordone su albero di segnalazione, facile 25 m)

L4) superare la compatta placca iniziale giungendo su una cengia, poi proseguire lungo una sottile fessura che conduce ad un vago diedro fin sotto ad un breve muro strapiombante, ma appigliato, che si supera direttamente, oltre il quale si sosta (5c, 4c, 5a, 5c , 7 spit + 2 di sosta, 50 m).

L5) salire le roccette inizialmente abbattute e proseguire lungo il muro verticale che segue, fino a scavalcarlo a sx. quando qs. diventa diedro; seguire il muretto a canaleurs e portarsi sotto la placca compatta visibile già dalla sosta. Superarla direttamente (qualche passo delicato) e proseguire su terreno più articolato fino alla sosta su comodo terrazzino (4c, 5b, 5c, 6a, 4c, 9 spit + 2 di sosta, 50 m).

L6) seguire a dx. la traccia che porta verso il muretto di fronte superandolo direttamente, quindi continuare per placca compatta fin sotto ad un breve strapiombo che si supera uscendo a dx.; proseguire in placca fino alla sosta poco oltre (4c, 5b, 5c, 5a, 4 spit + 2 di sosta, 25 m).

L7) traversare facilmente a dx. sull’evidente ripiano roccioso giungendo alla sosta di fronte, posta alla base dello sperone finale (3b, 1 spit + 2 spit di sosta, 10 m). L8) salire la placca soprastante che conduce sul filo di spigolo, quindi seguirlo fedelmente sino in cima ove termina la via; la sosta si trova sulla placca di sx. dello spigolo poco distante e di fronte ad un evidente larice (5b, 5a, 4c, 4 spit + 2 spit di sosta, 50 m).

Discesa

Dalla sosta in doppia nel canale sottostante andando a sx. verso il bordo della parete sino a reperire la prima calata della via Open your mind attrezzata per la discesa, oppure giungere alla stessa a piedi seguendo la traccia che scende sul bordo della parete; la sosta é posta presso una grossa nicchia (45 m) Seguono tre doppie (40 m, 35 m, 50 m) che portano poco sopra la cengia ove parte la L3; raggiuntala, scendere direttamente qualche metro fino ad un grosso albero (cordone) dal quale ci si cala (50 m) fino alla pietraia basale a pochi metri dagli zaini, oppure proseguire a piedi nel canale fino alla base.

Note

Itinerario interessante su bella roccia, solare ed omogeneo nella difficoltà, attrezzato a fix da 10 mm; utili cordoni per le soste ed eventualmente qualche chiodo a lama corto e qualche nut Consigliato l’uso alternato delle corde sul primo tiro visto l’andamento un po’ sinuoso della lunghezza.

Ultimo aggiornamento (Domenica 25 Maggio 2008 10:51)