InAlto
ARCHIVIO FOTOGRAFICO DIGITALE delle Montagne dei Cuneesi
Un patrimonio visivo per comprendere il passato, leggere il presente e progettare il futuro.
Le montagne raccontate da chi le ha vissute
Ci sono storie che non si trovano nei libri. Rimangono negli album di famiglia, nelle scatole di fotografie, nei negativi e nelle diapositive conservate per decenni.
InAlto nasce per raccogliere e rendere accessibili fotografie familiari e fondi fotografici che raccontano il rapporto dei cuneesi con la montagna.
La maggior parte delle immagini riguarda cime e valli della provincia di Cuneo, ma l’Archivio conserva anche fotografie di altre aree alpine, testimonianza degli orizzonti esplorati dagli alpinisti locali.
Le fotografie documentano paesaggi, rifugi, escursioni, alpinismo, sci, vita quotidiana e trasformazioni delle comunità alpine.
La memoria passa dalle immagini
Persone, montagne, rifugi e vita quotidiana: ogni fotografia conserva un frammento di storia.
Ogni immagine conserva un luogo, una persona, una stagione e un modo di vivere la montagna.
Cosa raccoglie InAlto
Un archivio in continua evoluzione, cresciuto grazie a donazioni e lasciti di collezionisti, studiosi, famiglie e viaggiatori.
Fotografie
Stampe, negativi, diapositive e cartoline fino al 1974, testimonianze di paesaggi, costumi e trasformazioni della montagna.
Fondi
I materiali sono organizzati in fondi personali e familiari, così da conservare insieme immagini, autori e storie.
Autori
I fondi comprendono opere di fotografi cuneesi rappresentativi della storia e dell’evoluzione della fotografia del Novecento.
Dalla fotografia privata al patrimonio condiviso
Ogni immagine entra nell’Archivio insieme alle informazioni che permettono di leggerla e comprenderla nel suo contesto.
Raccolta
Fotografie e fondi personali o familiari vengono affidati all’Archivio per essere conservati e valorizzati.
Catalogazione
Quando disponibili, vengono registrati luogo, data o periodo, persone ritratte, tipo di materiale e note fornite dalla famiglia.
Digitalizzazione
Le immagini vengono digitalizzate e organizzate per renderle consultabili e preservarne la memoria nel tempo.
La memoria non è un ricordo fermo. È uno strumento per capire.
Guardare queste fotografie significa comprendere come sono cambiati il paesaggio, le comunità e il nostro rapporto con la montagna.
La memoria diventa così uno strumento per leggere il presente e immaginare il futuro con maggiore consapevolezza.
Hai fotografie di montagna fino al 1974?
Se conservi stampe, negativi, diapositive o cartoline, puoi contribuire alla crescita dell’Archivio.
Le fotografie vengono digitalizzate e rese consultabili affinché questo patrimonio non vada perduto e possa continuare a essere conosciuto e studiato.
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