Il rifugio
Il rifugio, proprietà del CAI di Cuneo, porta il nome di Franco Remondino, sottotenente degli Alpini e giovane promessa dell’alpinismo cuneese che perse la vita nel 1931, a ventuno anni, scalando con il compagno tenente Erasmo Vivarelli la parete sud-est della Rocca Gialeo.
In sua memoria fu costruito un bivacco a forma di semibotte con 12 posti che fu inaugurato il 30 settembre 1934. Negli anni Sessanta fu decisa la costruzione di un vero e proprio rifugio in muratura, più ampio e capiente. Importanti lavori di ristrutturazione sono stati ultimati nel 2000.
La struttura attuale dispone di 46 posti letto in sei camere e un dormitorio. Dispone di servizi igienici interni ed esterni, doccia con acqua calda e servizio telefonico. All’esterno sono presenti un grande terrazzo con una trentina di posti e una magnifica fontana su una bella e soleggiata placca granitica.
Nel periodo di chiusura è disponibile un locale invernale con 12 posti letto, coperte e materassi. Il locale, situato sotto il tetto, si raggiunge con una scala metallica esterna al rifugio. Il bivacco invernale, per le vigenti normative, non è dotato di riscaldamento, gas, acqua corrente ed elettricità.
Il rifugio si trova nel Parco Naturale delle Alpi Marittime. È facile incontrare attorno al rifugio branchi di stambecchi e, spesso durante la salita nelle ore iniziali o finali della giornata, camosci e mufloni provenienti dal confinante Parco Nazionale del Mercantour.
Accoglienza e ospitalità genuina
Cucina tipica e prodotti locali
Base ideale per escursioni e alpinismo
Servizi e informazioni
Pernottamento
46 posti letto in camere e dormitorio.
Locale invernale
Presente, 12 posti letto con coperte e materassi. Il locale, situato sotto il tetto, si raggiunge con una scala metallica esterna al rifugio. Per le vigenti normative non è dotato di riscaldamento, gas, acqua corrente ed elettricità.
Servizi disponibili
Pernottamento, ristorazione, locale invernale, punto tappa
Apertura e prenotazioni
Per informazioni, prenotazioni e aperture fuori stagione contattare direttamente il rifugio via email o telefono.
Note importanti
Come raggiungerci
Da Torino con l’autostrada Torino-Savona uscire al casello di Fossano.Seguire la SS 231 di Santa Vittoria per Cuneo; quindi la SS 20 del Colle di Tenda e Valle Roya fino a Borgo San Dalmazzo e la Provinciale della Valle Gesso raggiungendo Terme di Valdieri, per poi proseguire verso il Pian della Casa.Per chi proviene dalla Liguria, seguire l’autostrada A6 fino a Mondovì e di qui raggiungere Borgo San Dalmazzo.Per chi proviene da Nizza o Ventimiglia seguire la Valle Roya, il tunnel del Colle di Tenda e la SS 20 fino a Borgo San Dalmazzo.Con mezzi pubblici: in ferrovia fino a Cuneo o Borgo San Dalmazzo, poi in bus fino a Terme di Valdieri.
Itinerario consigliato
Pian della Casa del Re – Vallone di Assedras – Rifugio Remondino
All’imbocco del Pian della Casa del Re, a quota 1735 m, noto più semplicemente come Pian della Casa, si trascura il sentiero sulla destra per il Colle di Ciriegia e i laghi di Fremamorta e, tenendosi sulla sterrata, si prosegue fino a incontrare sulla sinistra l’evidente sentiero per il Rifugio Remondino e il Colle del Mercantour.Il sentiero, recentemente ristrutturato in maniera impeccabile dalle squadre forestali della Regione Piemonte, si mantiene dapprima vicino al fondo del pianoro, tra ginepri e radi larici, per poi piegare a sinistra e seguire il corso del torrente.Si incomincia ora una ripida risalita a stretti tornanti lungo un costone roccioso; faticosi tratti scalinati conducono alla passerella che attraversa il torrente proveniente dal Vallone dell’Assedras. Ancora alcuni tornanti e si raggiunge il bivio, sulla destra, per il Colle del Mercantour.Trascurata la diramazione, con una svolta decisa verso nord il sentiero porta a riattraversare il rio, quindi prosegue a lungo l’ascesa con numerosi tornanti tra rocce, erba e radi larici. Un ultimo traverso porta all’ultimo tratto sotto iIl rifugio, che viene percorso con ripida salita e numerosi tornantini sino ad arrivare al rifugio, posto in posizione dominante sulla vallata e punto panoramico eccezionale.
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